Archivio per la categoria ‘Written on my iPod Touch’

Considerazioni sparse (V)

Ogni tanto viaggiare in treno mi causa istinti violenti, infanticidi e pure un po’ xenofobi… Ma è primavera e va bene così.

Considerazioni sparse (IV)

Quando un muto mi chiama sul cellulare, io mi turbo.

Considerazioni sparse (III)

Sono in un romanzo giallo della Christie. Di fronte a me un prete giapponese, in attesa di una telefonata del vicario per sapere della messa di domani. Accanto, due palermitani che parlano di tizi indagati per truffa e bancarotta. Manca giusto una principessa russa…

Considerazioni sparse (II)

I giapponesi hi-tech che non sanno soffiarsi il naso mi irritano.

Considerazioni sparse (I)

Il sosia di Cofferati seduto di fronte a me ha delle brutte scarpe ma dei calzini a righe graziosissimi.

Tautologie.

I bambini rompono la minchia. Indipendentemente dalla lingua su cui sono impostati.

Panic on the streets of London…

Non si può sopprimere un istinto vecchio ventisei anni: io, qui a Londra, non ho ancora capito come si attraversa…

My music is where I’d like you to touch.

Primo post dall’iPod Touch. Son cose…

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