Restless waters

Ventisette.

Novembre 27, 2008 · 1 Commento

Non è un mistero per nessuno: il numero 2 m’infastidiva. Pensavo fosse piacione, tronfio e autoreferenziale; soprattutto per via di quella sua fastidiosa ostinazione a voler definire cosa è pari, giusto e regolare, e cosa, invece, non lo è.

Non si trattava di simpatizzare per i dispari; non solo, per lo meno. Ai poveri 21, 23, 25…, spettava la stessa (pessima) considerazione riservata al 4, al 6, all’8… Non m’importava che avessero l’unica colpa d’essersi fatti vivi, all’interno della successione dei naturali, nella decina sbagliata: contenevano l’ammorbante 2, e tanto mi bastava per biasimarli, guardarli di sbieco e non fidarmi di loro.

Da qualche tempo a questa parte, però, mi viene ricordato di continuo che quello stesso noiosissimo numero, il 2, può anche essere rassicurante, rasserenante, generoso; e mi sono convinto che sì, dopotutto, non è così malaccio. Tanto che ora riesco persino a scriverlo, quel numero; e a sorriderne.

Oggi, 27, sono 27. E sono felice così. Anche per merito del 2.

Categorie: Something to talk about
Messo il tag:

1 risposta finora ↓

  • Isa // Giugno 3, 2009 a 10:46 am | Replica

    In effetti il numero perfetto smette di essere tale quando si trova in pole position.

    O almeno questo vale per noialtre fanciulle…

    Auguri eh! ^^

Lascia un Commento